Oggi voglio accompagnarti dentro alcuni dei blocchi di mindset più comuni che possono limitare la tua crescita economica.
Quello che stai per leggere nasce da un episodio del mio podcast MAGNETICO ed è il secondo di tre approfondimenti dedicati alla crescita economica e alla consapevolezza finanziaria per freelance, professioniste e imprenditrici.
Ascolta l’episodio in MAGNETICO Podcast qui:
I blocchi alla tua crescita economica
Quando desideriamo crescere economicamente, spesso non è solo una questione di strategia.
Emergono anche alcuni pattern che si ripetono: il modo in cui pensiamo al denaro, il modo in cui ci parliamo, ciò che consideriamo possibile per noi e, soprattutto, ciò che pensiamo di dover fare per arrivare al livello successivo.
Forse li hai già riconosciuti.
Osservi altre persone fare con naturalezza qualcosa che per te sembra complicato: parlare delle proprie offerte, chiedere di più, raccontare i propri risultati, aumentare i prezzi, ricevere più denaro senza sentire di doverlo compensare con ancora più lavoro.
E allora ti chiedo:
Dove senti più resistenza, in questo momento?
Quando ho fatto questa domanda alla mia community, una delle risposte che è emersa più spesso è stata: “Non riesco a fare tutto.”
Ed è comprensibile.
Perché quando immaginiamo una crescita economica, la mente tende ad associare automaticamente più soldi a più cose da fare, più responsabilità, più clienti, più ore, più pressione.
Come se crescere significasse semplicemente aggiungere peso.
Ma non è necessariamente così.
A volte la crescita economica richiede di fare di più.
Altre volte richiede di fare le stesse cose in modo diverso.
E altre ancora richiede di lasciare andare qualcosa che fino a quel momento ti ha fatto sentire al sicuro.
È qui che iniziano a emergere i blocchi di mindset.
La visione che hai delle possibilità
C’è un’altra cosa che noto spesso.
Quando vediamo qualcuno raggiungere un risultato che desideriamo, possiamo reagire in due modi.
Possiamo pensare:
“Interessante. Come posso farlo anch’io?”
Oppure:
“Per me è diverso.”
“Non può essere così semplice.”
“Io non ho abbastanza risorse.”
“Io non vengo dalla famiglia giusta.”
“Per me ci vuole molto più tempo.”
Questi pensieri non sono semplicemente convinzioni sul denaro.
Raccontano qualcosa di più profondo: la visione che hai delle possibilità a tua disposizione.
Molte persone vivono sotto una sorta di “nuvoletta di Fantozzi”, che impedisce loro di vedere il cielo per intero.
Vedono quello che manca, quello che potrebbe andare storto, quello che per loro sarà più difficile.
Non vedono con la stessa facilità le possibilità.
Te lo dico da ex pessimista cronica: conosco bene questo meccanismo.
E proprio per questo, quando incontri una di queste resistenze, non ti suggerisco di combatterla o di convincerti che “devi pensare positivo”.
Ti suggerisco qualcosa di più interessante:
prova a osservare cosa ti sta impedendo di considerare possibile.
Perché a volte non hai bisogno di una nuova strategia.
Hai bisogno di riuscire a vedere una possibilità che, fino a quel momento, la tua mente non aveva considerato.
È proprio questo l’invito: smettere di ripeterti che sai già tutto ma non riesci ad applicarlo, e aprirti all’idea di vederti diversa, più capace, e libera di cambiare.
Fare il salto nella tua crescita economica
Il mio lavoro non è farti restare intrappolata a parlare del passato.
Non mi interessa chi sei stata, ciò a cui stai pensando sotto la tua nuvoletta, o in quelle situazioni dove tu pensi di escluderti e dirti che è impegnativo, e che ci vuole tanto tempo per lasciar andare determinati blocchi e crescere economicamente.
Quello che mi interessa è aiutarti a fare il salto: andare avanti, migliorare, smettere di sentirti separata o inferiore rispetto agli altri.
E questo è possibile solo se parti da una verità fondamentale: non c’è niente che non vada in te. A prescindere da dove ti trovi ora.
Che tu abbia debiti o che tu abbia molte più entrate di me, non mi interessa.
Non mi interessano i tuoi numeri.
So che puoi sempre andare oltre, crescere e migliorare.
E attraverso queste parole, provo ad aiutarti a farlo già oggi.
1. “Non riuscirò a fare tutto”
Quando pensi a un aumento delle tue entrate, qual è la prima cosa che immagini?
Più clienti?
Altro lavoro?
Ancora più ore?
Nuove responsabilità?
È molto comune associare immediatamente la crescita economica a una maggiore quantità di lavoro.
E quindi arriva la domanda:
“Sarò davvero in grado di farcela?”
La risposta è: probabilmente sì, ma forse non nel modo in cui lo stai immaginando.
Quello che oggi ti sembra impossibile potrebbe essere semplicemente qualcosa che non hai ancora sperimentato nella tua vita professionale.
La tua mente ha bisogno di familiarità.
Pensa al tuo primo lavoro, alla prima volta che hai gestito un cliente, presentato un progetto, chiesto un compenso, venduto qualcosa.
All’inizio non sapevi ancora come farlo.
Poi lo hai fatto una volta.
E quella cosa è diventata più familiare.
Lo stesso può accadere quando allarghi la tua capacità di ricevere, chiedere, vendere e gestire più denaro.
Non devi sapere già come sarà.
Devi iniziare a considerare che può esistere un modo diverso da quello che hai sperimentato fino a oggi.
Ed è qui che possono essere utili gli Expander: persone che, semplicemente raccontando la propria esperienza, ti mostrano che una possibilità esiste.
Non perché tu debba replicare la loro vita o il loro business.
Ma perché vedere qualcuno fare qualcosa che prima consideravi lontano può aiutarti a trasformare:
“Non è possibile per me”
in
“Non so ancora come farlo, ma è possibile.”
E questa è una differenza enorme.
Se non hai ancora incontrato persone che rappresentano ciò che vuoi creare, cercale.
Leggi le loro storie. Ascolta come hanno costruito il loro lavoro.
Osserva cosa hanno fatto diversamente.
Non per confrontarti.
Per allargare la tua idea di ciò che è possibile per te.
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2. “Devo lavorare duro per guadagnare di più”
Un altro blocco molto comune è l’associazione tra fatica e valore.
Se lavoro tanto, sto facendo abbastanza. Se mi sento stanca, allora significa che mi sono impegnata.
Solo quando ho raggiunto un risultato, allora posso sentirmi soddisfatta.
E così, senza accorgercene, iniziamo a misurare il nostro valore attraverso quello che produciamo.
Può succedere anche in modo molto sottile.
A fine giornata controlli tutto quello che hai fatto e soprattutto quello che non hai fatto.
Valuti la giornata in base alla produttività.
Ti chiedi se avresti potuto fare di più.
E magari, quando finalmente raggiungi un obiettivo, il primo pensiero è già rivolto a quello successivo.
Se questo ti è familiare, puoi iniziare da una domanda diversa:
Chi sono io quando non sto dimostrando il mio valore attraverso quello che faccio?
Non significa smettere di avere obiettivi.
Significa separare il tuo valore dai tuoi risultati.
E anche permetterti di esplorare, sperimentare, creare senza trasformare ogni attività in una prova della tua bravura.
Nel lavoro, questo può significare anche recuperare qualcosa che spesso perdiamo quando trasformiamo tutto in performance:
il piacere.
Mi piace molto osservare cosa succede quando una persona porta più piacere e curiosità nel proprio lavoro.
Non perché i soldi arrivino magicamente quando ti diverti.
Ma perché quando smetti di associare il denaro alla fatica, puoi iniziare a prendere decisioni diverse.
Puoi chiederti:
Cosa mi piace davvero fare?
Cosa sono brava a fare senza dovermi forzare continuamente?
Dove posso creare più valore senza aggiungere semplicemente più ore?
Come posso costruire un business che non richieda di essere costantemente in tensione?
La crescita economica non deve necessariamente essere una prova di resistenza.
Può essere anche il risultato di un modo più consapevole di utilizzare il tuo tempo, le tue competenze e la tua energia.
Concentrati più ad esplorare, a fare esperienze solo per il divertimento di farle, e porta il divertimento dentro il tuo lavoro.
Mi piace trasformare quella pesantezza del lavoro in divertimento. Quando porti gioia, piacere e divertimento in ciò che fai, i soldi iniziano ad arrivare senza che tu te ne accorga.
Matthew McConaughey, nella sua autobiografia, dice proprio questo: “Mi sto divertendo così tanto… e i soldi continuano ad arrivare. Sto facendo la cosa che amo e che mi diverte di più al mondo fare.”
E non c’è nessuna resistenza, né fatica in questo.
Come se ti stessero regalando dei soldi.
E lì i soldi moltiplicano e aumentano, perché in realtà tu ti senti comoda. Questo è esattamente ciò che aiuto a fare attraverso il Percorso di Coaching 1:1
3. “Per guadagnare di più devo fare cose che non voglio fare”
Questo blocco è particolarmente interessante perché può presentarsi proprio quando inizi a pensare più in grande.
Magari oggi il tuo lavoro funziona.
Hai dei clienti.
Hai costruito dei servizi che ti piacciono.
Eppure senti che potresti creare qualcosa di più.
Ed è qui che può comparire una nuova convinzione:
“Se voglio guadagnare davvero di più, dovrò fare cose che non voglio fare.”
Vendere di più.
Espormi di più.
Lavorare di più.
Creare nuovi prodotti.
Essere presente su tutte le piattaforme.
Avere più progetti contemporaneamente.
Fare qualcosa di completamente diverso.
E così il livello successivo del tuo business inizia a sembrare quasi una versione della tua vita che non vuoi.
Ma prima di decidere che per crescere devi fare qualcosa che non vuoi fare, fermati.
Chiediti:
È davvero necessario?
Oppure sto immaginando la crescita attraverso il modello di qualcun altro?
A volte il problema non è che non sappiamo cosa fare.
È che stiamo cercando la risposta fuori da quello che già abbiamo costruito.
Pensiamo che la prossima offerta, il nuovo progetto, il nuovo business o il nuovo canale di comunicazione saranno finalmente ciò che ci permetterà di sentirci arrivate.
E quella cosa diventa una specie di salvezza.
E quando arriviamo lì, la mente trova immediatamente qualcosa di nuovo da inseguire.
È un modo molto subdolo per rimanere sempre in movimento senza sentirsi davvero arrivate da nessuna parte.
Per questo, prima di chiederti:
“Cosa devo aggiungere per guadagnare di più?”
prova a chiederti:
“Cosa posso vedere diversamente in ciò che ho già?”
Forse la crescita che stai cercando non richiede di ricominciare.
È già dentro il tuo lavoro attuale.
Dentro i tuoi servizi, una competenza che hai sottovalutato.
Un modo diverso di raccontare quello che fai.
Come anche la possibilità di chiedere un compenso diverso.
Oppure esiste una scelta che continui a rimandare.
La crescita non è sempre qualcosa che aggiungi.
A volte è riconoscere il valore di ciò che esiste già e costruirci sopra.
2 domande di journaling per superare i blocchi alla tua crescita economica
Voglio lasciarti due domande da portare con te.
Non sono domande a cui devi necessariamente rispondere subito.
Puoi semplicemente lasciarle lavorare.
Se senti di dover fare sempre di più:
Chi sono io quando non sto facendo?
Chi sono io quando non sto raggiungendo nulla?
Puoi avere obiettivi, desiderare di guadagnare di più e voler costruire un business più grande senza dover dimostrare continuamente di meritartelo.
Il tuo valore non aumenta quando aumenta il tuo fatturato.
Se senti di essere sempre proiettata verso ciò che manca:
Di che cosa posso riconoscere il valore oggi?
Guarda quello che hai già costruito.
Le competenze che hai acquisito.
Le persone che hai aiutato.
Le esperienze che hai fatto.
Le possibilità che oggi hai e che qualche anno fa non avevi.
Non per convincerti che “va tutto bene”.
Ma per allenarti a vedere la realtà nella sua interezza, non soltanto ciò che ancora manca.
La crescita economica non inizia sempre da una nuova strategia
A volte il prossimo passo del tuo business non richiede una nuova strategia.
Richiede di mettere in discussione una convinzione che fino a oggi ha guidato le tue decisioni.
Perché il modo in cui pensi al denaro influenza il modo in cui vendi, chiedi, scegli, investi, comunichi e costruisci il tuo lavoro.
E quando inizi a trasformare quella relazione, puoi creare una crescita economica che non sia semplicemente più fatturato, ma anche più libertà, più scelta e più spazio per costruire un business che ti somigli.
Se senti che è arrivato il momento di lavorare davvero sulla tua relazione con il denaro e sulla tua crescita economica, puoi iniziare da qui:
Continua la serie “Guadagnare di più con il giusto mindset”
Hai perso la prima parte?
Money Mindset: come cambiare mentalità per guadagnare di più
Sono Patrizia Camatta, Business Coach e fondatrice di 12 Mila Volte.
Vivo a Lisbona e aiuto professionisti, freelance e imprenditrici a costruire una strada professionale che abbia senso per loro, sviluppare il proprio business e trasformare la relazione con il denaro in un’alleata di crescita e libertà.
Attraverso MONEY FLOW, la 12 Mila Volte Community e il Percorso di Coaching 1:1, lavoriamo su business, sulla tua relazione con il denaro e self-leadership per creare una crescita che sia sostenibile e realmente tua.
Patrizia
