Ho chiesto a Giulia Celli, English Communication Coach, di condividere i suoi migliori input per aiutarti nell’auto-valutare il tuo inglese, in particolare per lavorare in inglese.
Ecco le sue parole…
Oggi più che mai, l’inglese è una competenza fondamentale per molti ruoli e posizioni lavorative. Che tu abbia anni di esperienza o sia all’inizio della tua carriera, in questo articolo ti aiuterò a capire se sei pronta, o pronto, a comunicare in inglese nel tuo lavoro.
Leggi La storia di Giulia, da dipendente a English Coach alle Canarie
Perché un corso d’inglese non basta per lavorare in inglese
Partiamo da questa premessa molto importante: L’inglese su cui hai lavorato nei corsi generici (o a scuola) non è sufficiente per far fronte alle esigenze comunicative del mondo del lavoro. Infatti, se hai seguito corsi d’inglese ma non hai riscontrato benefici a livello lavorativo è perché la loro struttura tende a essere focalizzata sull’apprendimento della lingua per scopi generici, e non per il tuo contesto professionale.
Nel mondo del lavoro, oltre a nozioni linguistiche, hai bisogno di competenze comunicative specifiche. Infatti, esser pronti a lavorare in inglese non significa solo conoscere differenza tra il Present Perfect e il Simple Past e avere un vocabolario più o meno vasto, ma:
- Avere un vocabolario esteso, che ti permetta di esprimermi in inglese nelle varie situazioni lavorative del tuo lavoro (e non solo nella vita extralavorativa);
- Saper adattare il tuo registro rispetto ad una situazione lavorativa informale o formale;
- Saper comunicare informazioni e idee in modo chiaro ed efficace. Questo significa lasciare da parte l’approccio tipicamente italiano, spesso prolisso, e abbracciare uno stile di comunicazione inglese, che è più conciso, diretto e orientato alla praticità;
Quindi, per migliorare e poter lavorare in inglese non hai quindi bisogno di “un corso d’inglese” ma del corso d’inglese che ti aiuti a sviluppare le competenze di cui hai veramente bisogno nel tuo lavoro, partendo da un livello adatto a te.
Identifica le situazioni e le competenze di cui hai bisogno per comunicare in inglese
Per capire se sei davvero pronta, o pronto, a lavorare in inglese, inizia analizzando le situazioni professionali in cui utilizzi, o utilizzerai la lingua. Ci sono contesti di comunicazione passiva, come la lettura e l’ascolto, che spesso si intrecciano con contesti di comunicazione attiva, in cui devi parlare o scrivere. Le situazioni più comuni includono:
- Riunioni: È fondamentale saper gestire vari momenti della riunione (online o offline), come fare una breve introduzione, passare la parola ai partecipanti, e offrire il tuo contributo. Molti trovano queste situazioni particolarmente impegnative dal punto di vista comunicativo. Un consiglio è quello di prepararti in anticipo ed esercitarti davanti alla telecamera del computer. Aspettare di praticare durante il meeting stesso, specialmente se parlare in inglese ti mette ansia, può aumentare lo stress e alimentare la tua insicurezza. Al contrario, esercitarti a comunicare ad alta voce (da solo o con un insegnante) ti aiuterà a sentirti più sicuro/a familiarizzare con il suono della tua voce in inglese.
- Email e telefonate: Qui la sfida è anche usare un registro di comunicazione appropriato, che rispecchi quello del mittente e del contesto. Saper usare il “tono di voce” giusto è essenziale per costruire relazioni basate su stima e fiducia, facilitando una comunicazione più efficace.
- Presentazioni: Evita l’errore comune di leggere le slide in inglese, una ricetta perfetta per una presentazione monotona. Una presentazione coinvolgente racconta una storia. Questo richiede la capacità di identificare le informazioni chiave e collegarle tra loro in modo logico e sequenziale, seguendo lo stile comunicativo inglese, che è più diretto e lineare.
- Colloqui di lavoro: Uno degli errori comuni nei colloqui di lavoro in inglese è pensare che “basti un buon inglese” per superare con successo il colloquio o che la struttura del colloquio in inglese sia identica a quella in italiano. In realtà, anche i madrelingua si preparano a sostenere e a rispondere alle domande di un colloquio in inglese. Inoltre, ci sono differenze sostanziali tra ciò che rende efficace un colloquio in inglese rispetto a uno in italiano, soprattutto in termini di struttura delle risposte e metriche utilizzate per valutare la preparazione di un candidato o candidata.
- Creare un CV e profilo LinkedIn efficaci in inglese: Per creare un profilo LinkedIn e un CV efficaci – sia in inglese che in italiano – è fondamentale avere una visione chiara delle tue competenze, del tuo valore aggiunto e dei tuoi obiettivi professionali. Le differenze linguistiche e culturali tra le due lingue contano, ma ciò che spesso ostacola il successo non è la qualità del CV o del profilo LinkedIn in sé. Il vero “ostacolo” è la mancanza di chiarezza e consapevolezza personale, che ti impedisce di presentarti in modo mirato per la posizione che desideri.
Dopo aver individuato questi scenari, chiediti: quali competenze comunicative sono essenziali per ciascuna di queste situazioni?
A seconda di ciò che hai individuato potresti aver bisogno più bisogno di:
- Fare networking e costruire relazioni professionali efficaci e durature;
- Imparare a fare richieste, domande o proposte;
- Riassumere e semplificare dati complessi per renderli chiari a interlocutori diversi;
- Presentare prodotti o servizi in modo persuasivo e orientato alla vendita;
- Raccontare una storia, in particolare il tuo percorso professionale e rispondere con sicurezza a domande durante un colloquio.
Identificare queste competenze ti offrirà una panoramica chiara delle aree linguistiche e comunicative da potenziare. Ricorda: comunicare in un contesto professionale internazionale richiede non solo la conoscenza della lingua, ma anche la padronanza di sfumature culturali, e un linguaggio specifico.
Come auto-valutare il tuo livello di inglese per lavorare in inglese
Esistono vari strumenti online, come test basati sul Common European Framework of Reference for Languages (CEFR), che permettono di valutare il tuo livello d’inglese. Tuttavia, questi test forniscono solo un’indicazione generale della tua competenza linguistica.
Per fare una valutazione più precisa, prova a osservare come ti senti nelle situazioni lavorative. Ad esempio:
- Ti senti sicura quando parli o scrivi in inglese?
- Traduci mentalmente dall’italiano quando parli o scrivi in inglese oppure hai già interiorizzato delle formule (lexical chunks) che aiutano la tua comunicazione ad essere più naturale e fluida?
- Riesci a capire i tuoi clienti e colleghi quando parlano in inglese?
- I tuoi interlocutori capiscono il messaggio che vuoi trasmettere?
- Riesci a raggiungere i risultati che ti aspetti attraverso le tua comunicazione in inglese al lavoro?
Rispondere a queste semplici domande con sincerità spesso può essere più utile ai fini della tua carriera rispetto al punteggio che ti viene assegnato da un test online per valutare il tuo livello d’inglese.
Prepararsi per un colloquio in inglese: consigli pratici
Affrontare un colloquio di lavoro nella propria lingua madre è una situazione sfidante, figuriamoci farlo in una seconda lingua! Qui però la competenza linguistica da sola non basta a garantire il successo. In un colloquio in inglese, il selezionatore è alla ricerca di risposte chiare e misurabili, elementi che dimostrino oggettivamente la tua idoneità per il ruolo.
Un colloquio in lingua inglese tende a essere più strutturato e, sì, anche più “oggettivo” rispetto a uno in italiano. La tua sicurezza può risentirne, ma è proprio per questo che è imprescindibile avere strumenti come il metodo STAR. Questo framework si basa su quattro elementi: Situation, Task, Action, Result e ti aiuta a dare alle tue risposte una struttura chiara, focalizzata, e soprattutto oggettiva. Inoltre, utilizzare questo framework anche per i colloqui in lingua italiana ti permetterà di distinguerti rispetto ad altri candidati.
Affrontare un colloquio, però, non significa solo prepararsi tecnicamente: è naturale sentirsi sotto pressione e temere di non essere all’altezza. Per questo, oltre alla preparazione sulle domande generali e specifiche (come la classica “Tell me about yourself” o le domande comportamentali come “Tell me about a time when…”), è importante aver fatto del lavoro per identificare i propri punti di forza, successi professionali e competenze trasversali che ti dimostrano che hai le possibilità di farcela. Avere questa consapevolezza può davvero fare la differenza: in fondo, la prima persona che deve credere nel tuo valore sei proprio tu.
Infine, costruire un CV e un profilo LinkedIn efficaci e allineati ai tuoi obiettivi professionali è fondamentale per presentarti al meglio. Superare un colloquio in inglese richiede un percorso strutturato, con obiettivi chiari, piuttosto che una singola sessione di preparazione. Come professionista, supporto i candidati a raggiungere questi traguardi attraverso un percorso guidato e personalizzato.
I prossimi step per lavorare in inglese
In questa sezione ho riassunto alcuni consigli che spero possano darti incoraggiamento e motivazione. Sono suggerimenti che ho maturato nel corso della mia esperienza e che ho dato a molte persone con cui ho lavorato:
- Impara con costanza, a piccoli passi: migliorare il proprio inglese per scopi lavorativi può sembrare un’impresa ardua, specialmente se il tuo livello di partenza è inferiore all’intermedio. Ciò che conta davvero è iniziare e mantenere la costanza nel tempo.
- Datti tempo: non aspettarti risultati immediati; concediti almeno 6 mesi per vedere dei progressi.
- Esercitati in anticipo: limitarti a esercitarti solo nelle situazioni lavorative reali può essere stressante e controproducente. Prendi l’abitudine di simulare contesti professionali, da solo o con un insegnante.
- Gioca d’anticipo: non aspettare l’arrivo del colloquio perfetto o del cliente dei sogni per metterti in pari con l’inglese. Inizia a prepararti ora, per cogliere al meglio le occasioni che si presenteranno in futuro.
- Rendi l’inglese una pratica quotidiana: integra l’inglese nella tua giornata con attività piacevoli come ascoltare podcast, leggere articoli o guardare serie TV che possano anche arricchire il tuo vocabolario professionale. L’importante è che questa pratica ti risulti interessante e non un peso.
- Lavora con un professionista: collabora con un esperto che ti aiuti non solo a migliorare l’inglese generico, ma soprattutto le tue competenze professionali in inglese e a massimizzare il successo di candidature e colloqui.
- Credi nel cambiamento: il consiglio più importante è forse questo: credi nella possibilità di migliorare e di raggiungere i tuoi obiettivi. Metti da parte il pensiero “sono fatto/a così, non ci riuscirò mai” e sostituiscilo con la consapevolezza che la crescita è possibile, se decidi di crederci.
Se vuoi condividere la tua esperienza o hai domande sulla tua carriera o il Business English, lascia un commento qui sotto.
Sarò felice di leggere le tue riflessioni e rispondere alle tue domande!
Giulia Celli
